Hello World: Test su cellulare e Pubblicazione

AndroidOS va su tuttoNell’articolo precedente abbiamo visto, in uno stadio molto iniziale, come cominciare nella programmazione di un’app, in grado di fare una cosa fondamentale: funzionare. Senza fare troppa ironia, la nostra app dovrà in qualche modo venire testata, e dove se non sul nostro cellulare? Se non disponete di nessun cellulare Android (molto strano ma possibile) o se più probabilmente non volete collegare fili, se non volete rischiare di fare un po’ di sano caos nel vostro cellulare, ecco che vedremo anche come testare l’app su Virtual Machine, inclusa nel SDK, e infine pubblicare la nostra app. Quando parlo di pubblicazione non ne parlo riferendomi al Play Store di Google, bensì parlo dell’esportazione dell’apk e della sua possibile pubblicazione su un famoso store alternativo gratuito, Aptoide.
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Attenzione, lo store Aptoide contiene a volte app piratate, AndroidOS e i suoi collaboratori non si prendono nessuna responsabilità dell’uso che farete di questo articolo.

Test su Cellulare

Una volta creata l’app procediamo quindi con il test su cellulare. Nel nostro caso, “Hello World” non farà altro che mostrare la Activity con un menu di esempio, ma ovviamente noi lo facciamo per capire, e per future app.

Colleghiamo quindi il nostro cellulare Android al computer con il cavo fornito in dotazione, e clickiamo sul pulsante play verde di Eclipse.

Pulsante verde e schermata del cellulare
Pulsante verde e schermata del cellulare

Scegliamo il cellulare (il mio è un Galaxy Ace i con GingerBread 2.3.6) e facciamo click su OK.

L’applicazione verrà dapprima installata, e poi eseguita automaticamente sul nostro cellulare! Quindi potremo vederla nell’elenco solito delle app installate, con l’icona da noi scelta nell’articolo precedente.

App installata nella lista del cellulare App in esecuzione sul cellulare

Test su Virtual Machine

Ed ora proviamo la stessa cosa su una macchina virtuale, premettendo alcune cose:

  • La macchina virtuale non è un cellulare, lo emula, e per questo motivo è consigliabile sempre testare le app, prima o poi, su un reale dispositivo: non si sa mai.
  • La macchina virtuale è piuttosto lenta, ad avviarsi, a far andare l’applicazione, quindi non restate stupiti/tristi se notate che la vostra app è lenta, in realtà, molto probabilmente, lo è la vm.

Bene, detto ciò possiamo iniziare. Se avete dispositivi Android collegati, rimuoveteli. Avviamo l’applicativo sempre con il pulsante play verde, ma questa volta, non essendoci dispositivi reali collegati, ci apparirà un messaggio, chiedendo se Eclipse può creare una virtual machine per noi. Diciamo quindi di sì, ed eccoci nel menu di gestione/creazione di dispositivi virtuali.

Schermata di gestione e creazione di vm
Schermata di gestione e creazione di vm

Scegliamo “New”, e verremo catapultati in una schermata all’apparenza molto complessa: vediamo di spiegarla. Al primo posto c’è il nome della macchina virtuale, possiamo inserirne uno a piacere, come “Galaxy Nexus 4”. Fortunatamente c’è già la configurazione per questo device nel menu a tendina di fianco a “Device”. Come target mettiamo pure Android 4.2 o 2.2, come preferite e scegliendo a partire dall’app che avete fatto. Volendo testare la mia app su Froyo ho impostato di conseguenza la vm.

Togliamo la spunta su Hardware keyboard present non essendoci nessuna tastiera fisica, lasciamo la Skin attiva in modo da poter comandare la vm tramite tasti creati appositamente, e poniamo le “Cameras” che vogliamo. Lasciamo la RAM così com’è, portiamo la memoria interna a 8GB, e decidiamo se spuntare Snapshot o Use Host GPU. Cosa fanno? Semplice, Snapshot ogni volta che spegnamo la vm salverà il suo stato, quindi sarà più semplice ripartire, ma è anche vero che non avremo più una macchina “pulita”. Use Host GPU ci permetterà di usare la scheda grafica del PC dedicandola alla vm.

Decidete voi, se non sapete che fare lasciate le caselle vuote. Click su ok, e possiamo chiudere questa finestra.

Ora, se da Eclipse clickeremo ancora sul pulsante play verde, ci verrà aperto l’emulatore che all’avvio eseguirà l’app!

App in funzione su macchina virtuale che emula il Galaxy Nexus 4
App in funzione su macchina virtuale che emula il Galaxy Nexus 4

Esportazione apk e pubblicazione su Aptoide

Innanzitutto andiamo a crearci un’utenza su Aptoide, cliccando su “Create Your Store” nella homepage del sito. Dopo esserci registrati, siamo pronti per fare l’upload dalla tab apposita del nostro apk. Sì, ma dove lo prendiamo? Eclipse, a noi!

File->Export->Android->Export Android Application, click su Next, scegliamo il progetto da esportare, e creiamo una chiave. A cosa serve? È la chiave da usare sempre per testimoniare che i veri autori dell’app siamo noi. Va creata solo una volta, le prossime volte utilizzeremo sempre la stessa chiave. Scegliamo dove posizionarla e una password potente. Mettiamo anche i vari dati, scegliamo dove mettere l’apk e finalmente esportiamolo!
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Ora scegliamo l’apk e uploaddiamolo su Aptoide. Fatto!

Download apk

App pubblicata nello store Aptoide
App pubblicata nello store Aptoide

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