Gradle: che cos’è?

Gradle: che cos’è? Cominciamo proprio con questa domanda un nuovo capitolo dedicato alla programmazione di Android. Va detto sin da subito che non parleremo proprio della programmazione in se, ma parleremo di quello che è lo scopo e il lavoro svolto principalmente da Gradle. Quindi non perdiamo troppo tempo e andiamo a scoprirlo insieme.

Gradle

Partiamo comunque da una premessa, sicuramente nella pagina dedicata alla programmazione che noi cerchiamo di aggiornare il più frequentemente possibile oppure nelle slide preparate da me in quest’ultimo anno, avete sentito parlare di Gradle. Sicuramente avete sentito parlare di Gradle utilizzando l’IDE di sviluppo Android Studio.

Dovete quindi sapere che Gradle è un software per l’automazione dello sviluppo. Gradle è stato progettato per automatizzare il processo di generazione di un progetto, cercando di tenere traccia delle fase attuale di un determinato progetto e determinare ciò che dovrebbe essere fatto successivamente per migliorarlo.

Va subito detto, che questo strumento è un work in progress, però questo non significa che non è all’altezza di affrontare il suo lavoro e gli incarichi che gli vengono dati. Gli sviluppatori di Gradle si sono fatti carico di realizzare uno strumento per lo sviluppo di Android che renda la vita degli sviluppatori più facile.

Cosa dovete sapere ancora su Gradle?

Bhe dovete sapere che questo strumento nasce e si base sulle idee di Apache Ant e Maven Apache e che porta all’interno del suo cuore un domain-specific language basato su Grovy, che va a sostituire la tradizionale modalità XML di dichiarare la configurazione di un progetto. Al contrario dei suoi predecessori, Apache Ant e Maven Apache, questo strumento utilizza un grafo aciclico diretto per determinare l’ordine in cui i processi possono essere eseguiti.

Gradle è l’automazione evoluta

Come già accennato prima e così come indicato sul sito ufficiale del progetto, Gradle è stato progettato per aiutare gli sviluppatori in ogni fase del processo di sviluppo del software, quindi questo strumento si rende utile sia in fase di costruzione dell’applicazione, ma anche per il collaudo, la pubblicazione e la distribuzione finale del software. Attualmente Gradle è arrivato alla versione 2.2.1, che è stata rilasciata il 24 Novembre 2014.

Seguendo la loro filosofia, il team di sviluppo di questo strumento ha realizzato un progetto capace di seguire l’evolversi della tecnologie e soprattutto l’evoluzione del mercato mobile. Infatti Gradle offre e rende molto più facile lo sviluppo di un’applicazione composta da un team di svariate persone, dando anche la possibilità di seguire l’evoluzione di un software che è distribuito nella versione free e nella versione a pagamento oppure è in grado di monitorare la configurazione di diversi server.

Diciamo che Gradle, offre agli sviluppatori della piattaforma Android, quello che Xcode offre agli sviluppatori della piattaforma iOS.

Architettura Gradle:

gradle_architecture

Insomma Gradle è uno strumento utile e allo stesso tempo indispensabile per lo sviluppo di una qualsiasi applicazione, ma è anche un coltellino svizzero in continua evoluzione. Diciamo che principalmente questo è lo strumento alla base di moltissime applicazioni presenti nel Google Play Store e nei market alternativi con F-Droid.

Se volete seguire da vicino gli sviluppi di Gradle, a questo indirizzo trovate il sito ufficiale del progetto. Per il momento questo è tutto, chiudo dicendovi che magari nel futuro prossimo andrò a realizzare una serie di slide più specifiche e dettagliate su questo argomento.

Seguiteci anche su Facebook, Google Plus, Tumblr e Twitter, per restare sempre in contatto con noi e con le nostre guide.

Da sempre appassionato di informatica e tecnologia, cerco ogni giorno di migliorare la mia cultura generale in questi ambiti. A volte mi occupo anche con lo sviluppo di applicazioni mobile e non solo.

Gradle: che cos’è? ultima modifica: 2015-02-01T23:24:38+00:00 da Flavius Harabor