Malware Android: i dispositivi con Root Abilitato sono più a rischio

L’argomento della sicurezza dei dispositivi Android è da sempre sulla bocca di tutti, ma anche la domanda i dispositivi con i permessi di root abilitati sono più sicuri o meno sicuri, attanaglia da molto tempo l’utenza in generale.

Oggi però scende in campo la Google stessa presentando un report, in cui vengono illustrati una serie di dati e da cui si evince che i dispositivi con permessi di root abilitati contengono il doppio dei malware rispetto ai modelli stock.

Google Report

Il documento, che potete controllare a questo indirizzo e composto da 44 pagine, contiene al suo interno un’analisi dettagliata su un confronto fatto su varie configurazioni disponibili per i device con sistema operativo Android.

Prendendo i grafici PHA (Potentially Harmful App), presenti a pagina 20, è possibile notare il livello molto basso di malware presente negli smartphone senza permessi di root abilitata e che contengono solo applicazioni scaricate da Google Play Store, infatti il valore si attesta intorno allo 0.1% Il valore prende un’impennata, che tocca quasi l’1.5%, quando i dispositivi hanno i permessi di root attivati e le applicazioni installate su questi dispositivi vengono da market di terze parti, quindi differenti dai canali ufficiali Google e Google Partner.

android-malware-PHA

Secondo l’analisi e il team Google, il problema non è propriamente collegabile al malware in se. Infatti, lo scorso anno meno dell’1% dei dispositivi Android era affetto da virus, un numero relativamente basso, considerando i diversi milioni di dispositivi accessi del 2014.

Google e non solo in realtà, sostengono che gli utenti che rootano il proprio dispositivo vanno a contribuire all’insicurezza personale e dei propri dispositivi, dati confermati dai grafici PHA (Potentially Harmful App). Infatti, combinando questa tecnica ad applicazioni presenti in market di terze parti, si aprono le porte ad eventuali malware, spyware, ransomware ed sms-malware e chi più ne ha più ne metta.

Va detto si da subito, che la Google e il team che ha redatto questo report, non ha l’intenzione di creare nessun allarmismo, ha solo voluto dimostrare all’utenza Android come il lavoro nello sviluppare un sistema operativo mobile e dei dispositivi sicuri è un impegno quotidiana, che però viene “distrutto” una volta abilitati i permessi di root e un non utilizzo corretto del dispositivo.

Concludiamo questo post, dicendovi che in paesi come la Russia e la Cina, i dispositivi Android che contengono malware oppure sono dei potenziali ospiti di malware, si aggira intorno al 3 – 4 %.

Insomma Google ha detto la sua, adesso aspettiamo le vostre impressioni qui sotto.

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VIA

Da sempre appassionato di informatica e tecnologia, cerco ogni giorno di migliorare la mia cultura generale in questi ambiti. A volte mi occupo anche con lo sviluppo di applicazioni mobile e non solo.

Malware Android: i dispositivi con Root Abilitato sono più a rischio ultima modifica: 2015-04-06T13:33:51+00:00 da Flavius Harabor