Frammentazione Android: gli sviluppatori sono stufi e no solo

Qualche giorno fa mi sono trovato nella difficoltà di aiutare un piccolo team che vuole realizzare la sua prima applicazione per Android. Un utente normale, quello dal pensiero “bastano due click per fare un’applicazione” non se ne accorge o meglio non sa che Android soffre di una grossa frammentazione di Android.

Si perché se non lo sapete il sistema operativo Android è diviso tra migliaia di modelli e prodotti differenti che lo ospitano, per non parlare del fatto che ognuno di questi ha una versione di Android Customizzata. Quindi come dicevo prima, per l’utente normale non vi sono problemi, anzi il più delle volte ci sono moltissimi vantaggi, però gli sviluppatori sono stufi.

Ed ecco che nei giorni scorsi, proprio mentre cercavo di aiutare questi poveri ragazzi, la OpenSignal ha rilasciato un report sullo stato di frammentazione di Android. Quindi andiamo a fare il punto della situazione.

Iniziamo con i dati Google

In un post precedente abbiamo già trattato come è la situazione fotografata da Google per l’addizione e la diffusione delle release Android attualmente in commercio. Trovandoci davanti alla versione Android Lollipop che meno di un quinto degli utenti Android oggi ha questa versione sul proprio dispositivo mobile. Attualmente, con quasi 40% di copertura troviamo Android KitKat e subito dopo troviamo Android Jelly Bean che compre ancora un terzo degli dispositivi mobile in circolazione.

release Android-Agosto 2015

Facendo il paragone con il rivale iOS, dove possiamo vedere che l’85% dei dispositivi Apple ha già iOS 8, è facile capire del perché gli sviluppatori sono stufi.

Vediamo i dati OpenSignal

Per chi non lo sapesse, la OpenSignal è una società specializzata nella mappatura delle coperture wireless. La OpenSignal è un’azienda che si occupa con il crowdsourcing (è un modello di business nel quale un’azienda o un’istituzione affida la progettazione, la realizzazione o lo sviluppo di un progetto, oggetto o idea a un insieme indefinito di persone non organizzate precedentemente). Infatti installando la loro applicazione per Android e iOS, collaborate alla mappatura della qualità del segnale 3G, 4G/LTE e WiFi.

Quindi basandosi su un bacino di utenza molto ampio, infatti la sua applicazione ha oltre 10 milioni di download, può generare statistiche di ogni tipo e molto precise.

Per il rapporto sulla frammentazione delle release Android, ha usato un campione di 24.093 dispositivi. Per il rapporto del 2014, dovete sapere che sono stati utilizzati solo 18796 dispositivi, mentre nel 2013 erano 11868 i dispositivi per generare il report.

Nota:
Per dispositivi in questo caso si intende modelli in commercio e non numero di utenti.

Quindi analizzando i dati, OpenSignal ha rilevato un aumento del 28% nel numero di nuovi device Android rispetto al 2014 e quasi il doppio il numero dei nuovi device Android in confronto al 2013.

Ecco che cosa ci dice il grafico del 2015:

device-android-fragmentation
Credit Image: OpenSignal

Il team OpenSignal si è spinto oltre con i grafici, generando uno dedicato ai vari produttori di dispositivi mobile equipaggiati con Android, dando così la possibilità di vedere e capire altri dettagli sulla frammentazione Android e i dispositivi che lo ospitano. Dal grafico sottostante possiamo capire che la Samsung la fa da padrona, infatti ricopre una quota di mercato pari al 37.8%. Seguita dalla società LG, poi la Sony e la Motorola. Ovviamente poi abbiamo anche: Lenovo, Huawei, Asus e HTC. Poi arrivano il resto dei competitor.

brand-fragmentation
Credit Image: OpenSignal

Sempre da dati OpenSignal, vi riporto il nome di alcuni produttori di dispositivi con Android: Kyocera, Vega e Advan. Nomi conosciutissimi vero? Bhe dovete sapere che nel report del 2015 vengono indicati 1294 nuovi produttori, un incremento di solo 100 nuovi produttori rispetto al 2014 che vedeva solo 1194, e rispetto al 2013 abbiamo un aumento di 350 nuovi produttori. Ecco il grafico:

OpenSignal-Brand-Proliferation
Credit Image: OpenSignal

Visto che parliamo di frammentazione, non possiamo non notare anche il fatto che persino le dimensioni degli schermi sono fortemente frammentati:

Android-Screen-Sizes
Credit Image: OpenSignal

Si può dire che di anno in anno, i report presentati dalla OpenSignal offre moltissimi spunti di riflessione sullo stato, l’espansione e l’utilizzo dei dispositivi equipaggiati con Android.
Ovviamente precisiamo nuovamente che il report OpenSignal è basato su tutti quei dispositivi che hanno scelto di intarlale l’applicazione di OpenSignal, quindi i vari grafici sulle varie frammentazioni potrebbe avere numeri diversi, se tutti i dispositivi venduti a livello mondiale utilizzassero questa applicazione.

android os-fragmentation
Credit Image: OpenSignal

Quindi!?!

Ordunque siamo arrivati in fondo al riassunto del report generato da OpenSignal ed è il momento di ragionare un pò su. Dobbiamo ragionare sul fatto che il 2015 porta con se 1294 nuovi produttori di dispositivi mobile con Android a bordo, questo significa che abbiamo almeno 1249 versioni personalizzate di Android Stock (quello rilasciato da Google e presente su dispositivi Nexus). Questo significa che tra quei nuovi produttori c’è chi lavora bene e offre un prodotto di buona qualità con una versione di Android Customizzata a dovere e sempre aggiornata ed è molto probabile che tra questi 1294 produttori vi sia una buona fetta che produce dispositivi scadenti e versioni di Android Customizzate di scarsissima qualità.

Immaginatevi adesso uno sviluppatore, che prende in considerazione solo questi 1249 nuovi produttori e che deve decidere di lanciare sul mercato la sua applicazione, che deve essere compatibile con tutte le versioni di Android Customizzate, sperando che abbiano tutte le librerie necessarie e soprattutto che il dispositivo disponga di una versione di Android abbastanza recente. MISSION IMPOSSIBLE

Quindi gli sviluppatori sono stufi, hanno le balle piene di questa cosa. Non sopportano più di accendere il PC e leggere: “In arrivo un nuovo smartphone/tablet della XxX, con Android XxX e UI XxX”

Ecco perché il più delle volte ti capita di leggere nei commenti sottostanti alle varie applicazioni pubblicate nel Google Play Store oppure F-Droid commenti come: “la mia applicazione non va sullo smartphone della XxX… siente incapaci”…….”non scaricate questa app, sul tablet della YyY che mi hanno regalato e pure sullo smartphone XyX, non va anzi crasha peggio di Windows”…..

Dovete capire che la frammentazione di Android porta molto spesso problemi di aggiornamento, problemi di realizzazione di una versione cutomizzata di Android per quel determinato modello, problemi di crash del sistema operativo, etc.

A tutto questo non c’è una vera soluzione, se non quella dei sviluppatori di realizzare applicazioni dedicate solo per modelli di smartphone o tablet. Quindi se vuoi utilizzare la ia calcolatrice, devi avere il Nexus 6 con Android M, altrimenti non puoi. Però non è la soluzione migliore. Un’altra soluzione potrebbe essere, far utilizzare il più possibile Android Stock e non Android Customizzato.

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Da sempre appassionato di informatica e tecnologia, cerco ogni giorno di migliorare la mia cultura generale in questi ambiti. A volte mi occupo anche con lo sviluppo di applicazioni mobile e non solo.

Frammentazione Android: gli sviluppatori sono stufi e no solo ultima modifica: 2015-08-07T19:19:07+00:00 da Flavius Harabor