BLUBOO XFIRE: la classe operaia va in 4G

I teaser, le foto rubate, le indiscrezioni sono spesso esclusiva di smartphone della cosiddetta fascia alta o di abili politiche di marketing da parte delle case produttrici che cercano in ogni modo di usare questo mezzo per farsi un po’ di pubblicità gratuita e dall’altra creare un po’ di ansia da acquisto allo sfinito cliente che oramai ha più cellulari che paia di calzini. L’ultimo orpello tecnologico, il dettaglio estetico, insomma qualunque caratteristica esclusiva (a volte neppure quella) viene esaltata in un modo feroce al limite dello scontro quando marchi differenti hanno queste particolarità esclusive e si scopre che poi le usano tutti dato che da buona tradizione cinese se li copiano ancora prima che esca il prototipo.

Questo primo articolo di rientro dalle vacanze (per gli affezionati ai miei post tengo a dire che sono stato bene! :D) parte dal caotico recupero di almeno 20 giorni di news sulle anticipazioni dei nuovi modelli in prossima uscita. Come di mia consuetudine, vado in leggera controtendenza e anziché un post sull’ennesimo “best” smartphone ho deciso di partire dal basso. Uno smartphone che certamente non ha il clamore come altri suoi illustri colleghi ma svolge il suo duro compito in silenzio.

BLUBOO-logo

Spesso si dimentica che in Italia il mercato degli smartphone NON copre tutta la popolazione, ne copre solo una parte. Nessuno pensa a quante persone usino ancora telefonini (un termine in disuso viste le dimensioni di alcuni smartphone di ultima generazione più simili a piastrelle che a dispositivi portatili) con le antiquate tastiere e display a 32 colori. Molti utenti non possono usare smartphone, vuoi per la complessità, vuoi per la scomodità. Dispositivi, quelli a tastiera, che il 4G manco sanno cosa è. Qualche marchio prova dunque a portare la funzionalità 4G ad una accessibilità più ampia. Nel farlo inevitabilmente si rinuncia a qualche finezza ma la sostanza c’è e funziona. BLUBOO XFIRE rappresenta questo tentativo commerciale.

Abituati come siamo a considerare solo il meglio, leggendo le caratteristiche di questo smartphone un po’ si pensa al passato un po’ al paragone che si fa tra una fuoriserie e una utilitaria. Basterebbe solo pensare che i bulloni di una fuoriserie sono gli stessi di una utilitaria per realizzare che ciò che cambia è a quale aspetto si vuol dar valore in funzione del progetto.

XFIRE dispone di un buon processore MEDIATEK di ultima generazione della famiglia MT6735 che non è certo il più performante ma ha già funzionalità 4G e a 64bit.
Il display è un tranquillo 5″ pollici in media definizione (QHD) ma che fino a 12 mesi fa rientrava nella normalità di tanti dispositivi. La memoria, restando in tema operaio, da minimo sindacale. Quindi 1GB per il processore e 8GB per lo storage. OS Android 5 Lollipop che con la disponibilità di memoria a disposizione conviene non spingere troppo su applicazioni o game. Infine un reparto fotografico con camera al retro di 8MP e una frontale a 5MP. La batteria senza fronzoli a 2750 mAh viste le limitate richieste energetiche dello smartphone.

Sul tema estetico, scocca in plastica e colori standard bianco, nero nel quale si aggiunge un azzurro che forse è la nota di maggior estrosità in uno smartphone molto convenzionale.
Certamente è facile criticare queste caratteristiche ma questo smartphone si acquista a poco più di 100 euri, valore che con altri smartphone ci si paga si e no la prima rata del finanziamento per venirne in possesso.

Dunque BLUBOO fa una offerta che porge il 4G anche a chi non vuole prendere dispositivi più sofisticati e, perchè no, anche una concreta possibilità a quegli utenti ancora poco vezzi al touchscreen ma che con questa cifra non rischiano troppo in termini economici per l’eventuale trapasso. Il Buon Henry Ford capì che pure a chi aveva meno disponibilità economica era possibile concedere i lussi, purchè si cogliesse la sostanza. La sostanza di quel lusso fu avere 4 ruote su cui stare seduti coperti dalle intemperie e un motore che trasportasse 4 persone.
In questo caso è quello di avere uno smartphone 4G che svolge gli stessi compiti di tutti gli altri nella maniera più semplice.
blubooxfire

Caratteristiche BLUBOO XFIRE:

  • Processore : Mediatek MT6735 Quad-Core 64bit
  • Memoria: 1Gb – 8Gb
  • Display: 5.0″ QHD (960×540)
  • Camera: 8Mp post. – 5Mp ant.
  • Banda: 3G-4G
  • Batteria: 2750mAh
  • DUAL SIM +SD

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BLUBOO XFIRE: la classe operaia va in 4G ultima modifica: 2015-08-25T15:03:33+00:00 da Fabio Silvestri

Un uomo qualunque. Vivo di curiosità, passioni e buonsenso. Non sono conformista e se mi incontri sarà nel posto e nel momento meno scontato. Dimenticavo! qui scrivo di smartphone…senza capirci nulla! 😀